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Uso dell'energia e gas serra

 

Introduzione: Uso dell'energia e gas serra

La produzione d'energia e il suo impiego sono le maggiori fonti umane di inquinamento atmosferico e di emissioni di gas a effetto serra (GHG). Gli impatti operativi, ambientali ed economici dell'energia sono questioni chiave per l'operatività di uno stabilimento. Guidare l'efficienza energetica e l'uso di energia rinnovabile in tutta l'operatività è un'importante area di interesse per tutte le fabbriche. 

Poiché il cambiamento climatico è il più grave rischio umano, ambientale ed economico al mondo, i governi potrebbero imporre obblighi e regolamenti più severi. La riduzione del consumo di energia e delle emissioni di gas a effetto serra contribuirà a ridurre la vostra esposizione ai rischi normativi o ai nuovi obblighi imposti ai brand. Potrebbe anche creare un vantaggio economico per la vostra azienda mitigando il rischio d'aumento del costo dei combustibili fossili e dell'energia. 

Ponendo in atto l'organizzazione e le azioni necessarie a un programma energetico, gli stabilimenti possono:

  • ridurre l'impronta di gas serra (GHG) e le emissioni in atmosfera
  • ridurre i costi
  • migliorare i processi 

Uso dell'energia nella vostra fabbrica

Potete ridurre le vostre emissioni di gas a effetto serra riducendo la quantità totale di energia utilizzata nello stabilimento e/o passando a fonti più pulite. Per capire come migliorare, dovete anzitutto misurare il vostro consumo energetico e, in secondo luogo, utilizzare Higg per comprendere in che modo le vostre fonti di energia influiscono sulle emissioni di gas serra. 

Il vostro stabilimento deve monitorare le seguenti fonti di energia di sua proprietà o controllate (fonte:  www.ghgprotocol.org/ ):   

  • Carbone
  • Gas naturale
  • Benzina
  • Diesel
  • Olio combustibile
  • Biomassa
  • Fotovoltaica solare
  • Geotermica 
  • Energia idroelettrica
  • Energia micro-idroelettrica
  • Eolica 

Il vostro stabilimento deve anche monitorare le fonti di energia che sono una conseguenza della sua operatività, ma si verificano alle fonti  di proprietà di un'altra entità o da questa controllate (fonte:  www.ghgprotocol.org/ ):

  • Elettricità acquistata
  • Acqua refrigerata acquistata
  • Vapore acquistato 

Di seguito è riportato un elenco di macchine e attrezzature comuni che utilizzano energia (NB: si tratta di una brevissima lista di apparecchiature industriali comuni):

  • Caldaia
  • Sistema ad aria compressa
  • Motori
  • Generatore
  • Riscaldamento, ventilazione e condizionamento aria
  • Inceneritori
  • Refrigeratore e bruciatore
  • Asciugatrici
  • Illuminazione
  • Attrezzatura di produzione 

Uso dell'energia nello Higg FEM

La sezione Energia dello Higg FEM si presta come metodo per valutare i progressi di uno stabilimento nell'implementazione di un programma energetico di successo. Una buona gestione energetica offre vantaggi significativi - tra cui risparmio di costi ed efficienza - e richiede al tempo stesso attenzione organizzativa e risorse adeguate per essere implementata correttamente e ridurre l'impatto ambientale con successo. 

La sezione Energia e GHG del Modulo Higg vi richiede di:

  • Tracciare tutte le fonti di energia e combustibili, indicando la quantità utilizzata nell'ultimo anno solare
  • Identificare quali fattori contribuiscono di più all'utilizzo di energia nello stabilimento (per esempio, macchinari, processi o operazioni che ne impiegano la maggior quantità)
  • Impostare un valore di riferimento normalizzato per l'uso di energia, come "80 MJ per unità di produzione nel 2016"
  • Impostare obiettivi normalizzati per la riduzione del consumo energetico, come " Ridurre l'energia impiegata per unità di produzione del 70% entro il 2020."
  • Impostare un piano d'azione con azioni e strategie specifiche per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell'energia
  • Dimostrare di aver ridotto il consumo d'energia rispetto al valore di riferimento, come  "L'anno scorso abbiamo utilizzato 60 MJ per unità di produzione, con una riduzione annua del 25%. 

Calcolo delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) utilizzando lo Higg FEM 

I gas a effetto serra (GHG) sono gas presenti nell'atmosfera terrestre che assorbono / intrappolano alcune radiazioni uscenti dalla Terra, provocando il riscaldamento dell'atmosfera (fenomeno detto "effetto serra"). Questo processo è la causa principale del cambiamento del clima terrestre, detto "cambiamento climatico". La generazione e l'uso di energia, i trasporti, l'uso di gas refrigeranti e altre attività producono emissioni di gas serra che danneggiano l'ambiente. Consultate IPCC:  www.ipcc.ch 

Oltre a favorire il miglioramento ambientale, l'individuazione e la gestione della fonte e dell'entità delle emissioni di gas serra possono avvantaggiare così il vostro stabilimento:

  • Riduzione del costo dei materiali associato alle riduzioni dei GHG
  • Aumento del vantaggio competitivo grazie all'obiettivo emissioni zero
  • Posizione di vantaggio rispetto ai futuri regolamenti sulle emissioni di carbonio e di GHG.
  • Con il monitoraggio e il lavoro mirato a riduzioni strategiche, lo stabilimento sta dimostrando consapevolezza ambientale. 

Il consumo energetico della vostra fabbrica genera emissioni di gas serra dirette e indirette. Il protocollo sui gas a effetto serra suddivide le emissioni in tre categorie (dette "Scope"):

  • Scope 1: tutte le emissioni dirette di gas serra.
  • Scope 2: le emissioni di gas serra indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calore o vapore acquistati.
  • Scope 3: le altre emissioni indirette, come quelle derivanti dal prelievo e dalla produzione di materiali e combustibili acquistati, dalle attività legate al trasporto in veicoli non di proprietà o non controllati dall'entità dichiarante, dalle attività legate all'utilizzo di energia elettrica (per esempio, perdite di trasmissione e distribuzione) non definite dallo Scope 2, dalle attività appaltate, dallo smaltimento dei rifiuti eccetera. (Fonte: ghgprotocol.org)

Una volta inserito il consumo energetico della vostra fabbrica nello Higg FEM, lo strumento fornirà un calcolo dei GHG per le emissioni Scope 1 (dirette) e Scope 2 (indirette) sulla base di fattori di emissione tratti dai migliori documenti disponibili pubblicamente.

  • FABBRICHE: Questo calcolo ha lo scopo di aiutare la vostra fabbrica a identificare opportunità di miglioramento come il passaggio a combustibili più puliti, ma non è destinato a essere un calcolo definitivo delle emissioni Scope 1 e Scope 2 a fini dichiarativi. Se desiderate maggiori informazioni sul calcolo formale dei GHG, visitate ghgprotocol.org.
  • BRAND / RIVENDITORI: Lo Higg FEM tiene traccia dei dati più importanti necessari per il calcolo delle vostre GHG Scope 3. Ciò nonostante, lo Higg FEM non è un calcolatore formale di emissioni Scope 3 poiché le aziende possono scegliere di definire i loro parametri per le emissioni Scope 3 in modo diverso.  Se desiderate maggiori informazioni sul calcolo formale dei GHG, visitateghgprotocol.org

  

Energia e GHG - Livello 1

1. Selezionate tutte le fonti di energia utilizzate nel vostro stabilimento:

·       Fonte di energia

·       L'utilizzo di energia proveniente da questa fonte viene tracciato dal vostro stabilimento?

·       Quanta energia proveniente da questa fonte avete utilizzato nel 2017?

·       Quanta energia proveniente da questa fonte avete utilizzato nel 2017?

·       Quale metodo avete impiegato per tracciare questa fonte di energia?

·       Qual è stata la frequenza delle misurazioni?

·      Commenti aggiuntivi

Si consiglia di caricare: a) Copie delle fatture (o letture dei contatori) di tutto l'anno solare per tutte le fonti energetiche elencate. b) Foto dei contatori utilizzati per monitorare il consumo delle principali fonti di energia.

Riceverete il punteggio pieno se state tracciando esaustivamente tutte le fonti di energia utilizzate dal vostro stabilimento.

Riceverete un punteggio parziale se state tracciando esaustivamente almeno una delle vostre fonti di energia, ma non tutte. 

Lo Higg FEM converte i dati sull'uso dell'energia in unità di misura comuni (kWh), percentuale sull'utilizzo totale e ammontare equivalente di CO2.

Qual è l'obiettivo della domanda?

Questa domanda serve a farvi indicare dati tratti dalle vostre fatture o dai contatori, che mostrino quanta energia sta utilizzando il vostro stabilimento. Vi aiuta anche a elencare le vostre fonti energetiche e quindi a capire chiaramente quale energia usate, dove la usate e quanto. 

La misurazione del consumo di energia proveniente da tutte le fonti è il fondamento della gestione energetica e del programma di sostenibilità generale di un'azienda. Misurare tutte le fonti di energia vi consente di analizzare i vostri maggiori vettori energetici, rilevare eventuali consumi anomali, stabilire obiettivi di riduzione dei consumi e misurare le emissioni di gas serra.

Questa sezione dedicata all'energia ha lo scopo di farvi identificare le opportunità per ridurre il consumo energetico. Il primo passo è comprendere quali sono le vostre maggiori fonti di consumo. Una volta che le conoscerete, sarete in grado di dare priorità alle riduzioni. Per esempio, questa domanda vi aiuta a capire se dovete concentrarvi sulla riduzione dell'uso di elettricità o di un'altra fonte d'energia.

Spiegazione tecnica:

Includete tutta l'energia utilizzata entro i confini fisici e operativi dell'impianto sotto il vostro controllo aziendale (di proprietà, gestiti o direttamente affittati da voi). Escludete tutti i servizi o le aree in outsourcing, come mense o negozi affittati a terzi. 

Quantificare l'uso di energia è considerato il primo passo nella gestione del consumo energetico. Consigliamo di iniziare:

  • Mappando i processi aziendali e operativi per identificare le fonti di utilizzo dell'energia.
  • Servendovi delle fatture per analizzare l'uso di elettricità, vapore e calore acquistati.
  • Monitorando altri combustibili impiegati per generare energia in loco, come generatori diesel e caldaie a carbone.
  • Monitorando i combustibili utilizzati per le fonti di combustione mobili di proprietà o controllate dallo stabilimento, come auto private e carrelli elevatori.
  • Installando subcontatori per monitorare la quantità di energia rinnovabile generata, se l'energia rinnovabile viene generata in loco.

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione richiesta
      • Frequenza e metodo di misurazione di tutte le fonti d'energia
      • Elettricità, combustibili, vapore e altre voci di consumo dell'energia (per esempio, fatture mensili e consumi annui; misurazioni compilate su un foglio excel purché siano disponibili anche per la revisione) i cui totali corrispondano alle risposte date a tutte le domande.
    • Domande da porre nel colloquio
      • Discussione con la dirigenza:
        • La dirigenza conosce leggi e regolamenti, ove applicabile, riguardanti l'uso di energia, i trasporti e le emissioni di gas serra?
        • La dirigenza fornisce le risorse adeguate per garantire l'ottemperanza alle leggi e ai regolamenti vigenti?
        • Lo stabilimento soddisfa gli obblighi locali riguardanti il consumo di energia e la sua documentazione?
      • Dipendenti chiave:
        • I dipendenti chiave conoscono gli obblighi riguardanti permessi e licenze circa il consumo d'energia e le emissioni di gas serra, ove applicabile?
        • I dipendenti hanno accesso e comprendono le procedure riguardanti l'uso d'energia, i trasporti e le emissioni di gas a effetto serra, ove applicabile?
  • Ispezione - cose da verificare fisicamente
    • Descrivete i contatori (quanti sono? è facile accedervi? ...)
    • Descrivete le attrezzature legate all'energia (produzione o consumo energetico)
      • Età (elencate l'età delle attrezzature)
      • Manutenzione (il registro delle apparecchiature è completo e la manutenzione viene portata a termine nei tempi previsti)
      • Eventuali perdite (di vapore, per esempio?)
    • Scattate foto delle attrezzature legate all'energia
  • Sì, in parte
    • Documentazione richiesta
      • Frequenza e metodo di misurazione con dati precisi per almeno una fonte  d'energia
      • Documenti relativi all'energia elettrica, al carburante, al vapore consumati e ad altri consumi energetici (per esempio, fatture mensili e consumi annui) per confermare che i dati immessi sono accurati
    • Domande da porre nel colloquio
      • Discussione con la dirigenza:
        • La dirigenza conosce leggi e regolamenti riguardanti l'uso di energia, i trasporti e le emissioni di gas serra?
        • La dirigenza fornisce le risorse adeguate per garantire l'ottemperanza alle leggi e ai regolamenti vigenti?
        • Lo stabilimento soddisfa gli obblighi locali riguardanti il consumo di energia e la sua documentazione?
      • Dipendenti chiave:
        • I dipendenti chiave conoscono gli obblighi riguardanti permessi e licenze circa il consumo d'energia e le emissioni di gas serra, ove applicabile?
        • I dipendenti hanno accesso e comprendono le procedure riguardanti l'uso d'energia, i trasporti e le emissioni di gas a effetto serra, ove applicabile?
    • Ispezione - cose da verificare fisicamente
      • Descrivete i contatori (quanti sono? è facile accedervi? ...)
      • Descrivete le attrezzature legate all'energia (produzione o consumo energetico)
        • Età (vecchia, recente)
        • Manutenzione (l'attrezzatura sembra in buono stato di manutenzione?)
        • Eventuali perdite (di vapore, per esempio?)
      • Scattate foto delle attrezzature legate all'energia
      • Descrivete le differenze tra ciò che è stato riportato nel'autovalutazione e ciò che avete osservato in loco
  • Questa domanda può essere impiegata per determinare le risposte aHome and Apparel Textiles Toolkit di The Sustainability Consortium. L'indicatore di performance "The Greenhouse Gas Emissions Intensity - Manufacturing Key Performance Indicator" chiede agli intervistati l'intensità delle emissioni di gas a effetto serra degli impianti di produzione finale. I dati degli stabilimenti possono essere aggregati dai brand per rispondere alla domanda di TSC. L'indicatore di performance "The Greenhouse Gas Emissions Intensity - Supply Chain Key Performance Indicator" chiede agli intervistati se le emissioni di gas a effetto serra Scope 1 e Scope 2 sono state segnalate dagli stabilimenti di produzione tessile. I dati degli stabilimenti possono essere aggregati dai brand per rispondere alla domanda di TSC.

 

Energia e GHG - Livello 2 

2: Sono stati definiti valori di riferimento per il consumo energetico nel vostro stabilimento?

Se sì, selezionate tutte le fonti di energia per cui è stato definito un valore di riferimento nel vostro stabilimento.

Si consiglia di caricare: dati sul consumo energetico di un'intero anno utilizzati per fissare gli obiettivi di riduzione dei consumi.

Qual è l'obiettivo della domanda?

Per poter dimostrare di aver ottenuto miglioramenti o diminuzioni del consumo d'energia, è importante conoscere il proprio punto di partenza. Impostare un valore di riferimento (ovvero la performance annuale rispetto a un parametro fissato in un anno base definito) vi consente di avere un chiaro punto di paragone per il monitoraggio continuo delle prestazioni energetiche e la determinazione degli obiettivi. 

Spiegazione tecnica:

Per poter dimostrare di ver ottenuto miglioramenti o diminuzioni, è importante conoscere il proprio punto di partenza. Un "valore di riferimento" è il punto di partenza o benchmark che è possibile utilizzare per confrontarsi nel tempo. Ad esempio, se il vostro stabilimento ha utilizzato 80 MJ di gas naturale per 10.000 metri di tessuto nel 2016, negli anni successivi potrete confrontare la vostra performance rispetto a questa quantità. In questo caso, "80 MJ di gas naturale per 10.000 metri di tessuto nel 2016" è un esempio divalore di riferimento normalizzato. 

La convalida dei dati è un primo passo fondamentale. I dati devono essere stabili e affidabili, prima di impostare il valore di riferimento. Cosa è richiesto:

  1. Utilizzo di dati stabili: se la vostra fabbrica è stata oggetto di importanti variazioni strutturali come un'acquisizione o modifiche della tipologia di prodotto, dovete scegliere un valore di riferimento dopo che queste variazioni sono state portate a termine.  
  2. Normalizzazione: se scegliete un valore di riferimento normalizzato, sarà normalizzato rispetto alle unità di misura della produzione annuale inserite nella sezione dedicata alle informazioni sullo stabilimento. Per esempio, se avete espresso la produzione annuale in "metri", il vostro valore di riferimento sarà normalizzato rispetto ai metri.
  3. Dati verificati: i dati di riferimento devono essere accurati e verificabili. I dati verificati riguardanti l'energia tratti dallo Higg FEM sono accettabili come fonte del valore di riferimento. Lo sono anche i dati verificati da un processo di audit interno. 

L'anno di riferimento e il livello di performance di riferimento (per esempio, consumo annuo di energia, emissioni per unità eccetera) devono rimanere invariati dopo aver determinato un obiettivo. 

Modalità di verifica della risposta:

  • Sì:
    • Descrizione di com'è stato calcolato il valore di riferimento
    • Documentazione che dimostri che il valore di riferimento corrisponde ai dati del consumo nell'anno in cui è stato impostato il valore stesso
    • Valore di riferimento comunicato ai dipendenti interessati e collegato alla principale fonte d'impatto identificata nel Livello 1. 
      • I metodi di comunicazione possono includere: riunioni, pubblicazione di bollettini, newsletter, qualsiasi altra forma di comunicazione scritta.
    • Capacità di dimostrare come sono stati convalidati i dati del valore di riferimento (per esempio, i dati verificati di Higg 3.0 utilizzati, il processo di convalida interno utilizzato, l'audit condotto da terzi eccetera)
  • Sì, in parte: risposta non prevista

 

3. Lo stabilimento è al corrente di quali processi o operazioni utilizzano il maggior quantitativo di energia? 

·      Caricate la metodologia utilizzata per identificare i fattori di maggior utilizzo di energia.

Quali sono i fattori di maggior utilizzo di energia nel vostro stabilimento?

Potete indicare qualsiasi fattore produttivo, come macchinari, processi o sezioni 

Si consiglia di caricare: a) Classifica dei processi o dei servizi che consumano la quantità maggiore di energia (con i relativi valori del consumo). b) Copia di un documento che attesti l'avvenuto audit energetico da parte di un esperto in gestione energetica (se disponibile)

È importante capire cosa influenza maggiormente il consumo energetico nel vostro stabilimento. Ciò vi permette di concentrarvi strategicamente su questi fattori per migliorare l'efficienza energetica e/o ridurre le emissioni di gas serra.

Rispondete "Sì" soltanto se disponete di registri e metodologia documentati per identificare i principali fattori di consumo d'energia presso lo stabilimento (per esempio processi, macchinari eccetera). 

Qual è l'obiettivo della domanda?
L'obiettivo è fare in modo che l'impianto effettui un'analisi sulla totalità della sua struttura per valutare la quantità e le fonti di energia in tutti i luoghi nei quali l'energia viene utilizzata (per esempio, processi, illuminazione, riscaldamento, ventilazione, condizionamento aria eccetera). Questa domanda vi indica dove, nel vostro stabilimento, usate la maggior parte delle fonti d'energia (per esempio, dove usate la maggior parte dell'elettricità).

Affinché il lavoro verso la sostenibilità maturi, uno stabilimento deve identificare e classificare i fattori che influenzano l'impiego dell'energia entro i suoi confini. Quando lo stabilimento ha compreso quali sono i fattori specifici che influenzano l'uso di energia, può ridurlo strategicamente dando la priorità a questi fattori e stabilendo obiettivi mirati. Per poter gestire efficacemente gli usi di energia, lo stabilimento deve essere in grado di misurarli. 

Spiegazione tecnica:

Uno stabilimento può valutare quali processi e attività consumano più energia in base alla mappatura dei suoi processi di produzione unita all'elenco dei macchinari con i loro parametri di utilizzo dell'energia e ai dati del consumo. Di seguito sono riportati i comuni fattori che influenzano il consumo di energia:

  • Caldaie e generatori
  • Sistema ad aria compressa
  • Motori
  • Attrezzatura vecchia o inefficiente
  • Collocazione dell'attrezzatura

Questi sono alcuni metodi per iniziare a lavorare su questo tema:

  • Identificare come l'energia viene utilizzata dai singoli macchinari (create un elenco dei macchinari)
  • Analizzare le valutazioni energetiche delle apparecchiature moltiplicate per le ore di funzionamento
  • Installare dispositivi elettronici per monitorare l'utilizzo di energia nel tempo (per esempio, registratori di dati o subcontatori)
  • Impiegare un ingegnere energetico certificato che effettui una valutazione energetica 

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione che supporta la risposta "Sì":
      • Dati sui fattori che influenzano il consumo di energia in loco (per esempio, elenco dei macchinari e valutazioni energetiche / consumi)
      • Ultimi audit energetici
      • Dati sul consumo accuratamente suddivisi dal consumo più alto al più basso con una metodologia chiaramente definita
      • Piani di destinazione di capitale per la sostituzione di vecchie attrezzature con nuove attrezzature a risparmio energetico
    • Domande da porre nel colloquio
      • Conoscenza delle valutazioni energetiche delle apparecchiature
      • I dipendenti interessati sanno in generale come essi stessi e le attività / operazioni del loro impianto possono influire sull'uso di energia e sulle emissioni di gas serra
    • Ispezione - cose da verificare fisicamente
      • Attrezzatura utilizzata in fabbrica
      • Presenza di registri dei dati per tracciare l'uso di energia nel tempo
      • Altre fonti di energia non elencate nella lista dei dati energetici

 

4. Sono stati fissati obiettivi per il miglioramento del consumo energetico o la riduzione delle emissioni di gas serra da parte del vostro stabilimento? Se sì, selezionate tutte le fonti di energia per le quali è stato fissato un obiettivo di riduzione del consumo energetico o delle emissioni di gas serra da parte del vostro stabilimento. 

·       Fonte

·       Qual è il vostro obiettivo di cambiamento di utilizzo da questa fonte espresso in MJ (megajoule)?  (Inserite una percentuale negativa per un obiettivo di riduzione e una percentuale positiva per un obiettivo di aumento.)

·       Inserire l'anno in cui volete raggiungere tale obiettivo.

·       Si tratta di un obiettivo normalizzato o assoluto?

·       Descrivete le misure previste per raggiungere questo obiettivo (come farete a realizzarlo)

Riceverete il punteggio pieno se avete fissato obiettivi per le fonti di energia che costituiscono l'80% o più del vostro consumo di energia totale. Riceverete un punteggio parziale se avete fissato obiettivi per le fonti di energia che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro consumo di energia totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver cercato di migliorare le vostre principali fonti di consumo energetico, con un conseguente impatto positivo sull'ambiente.

Qual è l'obiettivo della domanda?

L'obiettivo di questa domanda è condurvi a realizzare almeno un obiettivo di riduzione del consumo energetico nel vostro stabilimento.

Le aziende sostenibili lavorano continuamente per ridurre al minimo i loro impatti ambientali. Ora che sapete quanta energia viene usata dal vostro stabilimento (il "valore di riferimento") e quali sono i vostri maggiori fattori di utilizzo dell'energia, siete pronti a fissare obiettivi per ridurre i consumi.    

Gli obiettivi possono essere a lungo o a breve termine (a breve termine = meno di 5 anni; a lungo termine = più di 5 anni). Dopo averli impostati, dovete verificare i progressi almeno trimestralmente allo scopo di effettuare gli adeguamenti necessari per rimanere aggiornati e raggiungere il traguardo. 

Spiegazione tecnica:

Un obiettivo può essere un valore assoluto o normalizzato che sollecita al miglioramento rispetto a un valore di riferimento stabilito. Nello Higg FEM, gli obiettivi di riduzione possono essere normalizzati rispetto al valore del volume di produzione (indicato nella sezione dedicata alle informazioni sullo stabilimento: unità del volume di produzione). Un obiettivo normalizzato vi mostra quando il progresso è reale, anziché risultare da modifiche della gestione aziendale come una riduzione della produzione. Un esempio di obiettivo normalizzato consiste nei KWh di energia utilizzata per la produzione di un chilogrammo di prodotto vendibile (kWh / kg).

Un obiettivo formale qui indica una performance quantificata richiesta sull'impiego annuale di una particolare risorsa energetica da parte dello stabilimento. Un obiettivo formale deve:

  • includere una data di inizio definita (cioè la "data di riferimento") dell'obiettivo,
  • includere una data di termine dell'obiettivo, ovvero il momento entro il quale compiere le riduzioni desiderate;
  • l'unità di misura,
  • il consumo di riferimento (per esempio m3 / kg di produzione nell'anno di riferimento 2010)
  • includere una quantificazione esatta della riduzione, espressa in cifre (per esempio, ridurre di 1 milione di kWh) o in percentuale (per esempio, ridurre del 5%).
  • essere rilevante per ridurre l'impiego di energia da parte dello stabilimento (per esempio, concentrarsi sugli usi dell'energia più significativi nello stabilimento)

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione richiesta
      • Documentazione dell'obiettivo / degli obiettivi
      • Come l'obiettivo o gli obiettivi sono stati calcolati in percentuale
      • Obiettivo comunicato ai dipendenti interessati e collegato al maggiore utilizzo di energia della struttura identificato in EN2.1.
      • I metodi di comunicazione possono includere: riunioni, pubblicazione di bollettini, newsletter, qualsiasi altra forma di comunicazione scritta destinata ai dipendenti coinvolti nelle attività riguardanti l'impiego di energia nello stabilimento. 
  • Domande da porre nel colloquio
    • La dirigenza promuove attivamente o sostiene la conservazione proattiva dell'energia
    • La dirigenza sta guidando il miglioramento continuo e la verifica degli obiettivi di riduzione e/o emissione di energia in loco su base annuale
    • I dati riguardanti il consumo di energia e le emissioni di gas a effetto serra sono messi a disposizione delle parti interessate interne e/o esterne con lo scopo di promuoverne la responsabilità verso il raggiungimento degli obiettivi
  • Sì, in parte -
    • Stessi requisiti della risposta "Sì" ma per le fonti (o per una fonte) pari al 79% o meno del consumo di energia (questi dati si trovano nel calcolo del contributo percentuale nella domanda 1)

5. Il vostro stabilimento è dotato di un piano di implementazione per migliorare il consumo energetico e/o ridurre le emissioni di gas serra?

Caricate una copia del piano

I miglioramenti possono avvenire riducendo il consumo energetico o le emissioni di gas serra mediante la sostituzione delle attuali fonti di energia con fonti rinnovabili.

Rispondete "Sì" se siete dotati di un piano di implementazione che dimostri le azioni che state intraprendendo per raggiungere i vostri obiettivi di riduzione.

Rispondete "Sì, in parte" se siete dotati di un piano ma non avete ancora intrapreso tutte le azioni previste. 

Qui potete scaricare un esempio di piano di implementazione 

Qual è l'obiettivo della domanda?

L'obiettivo di questa domanda è la formulazione, da parte del vostro stabilimento, di un piano d'azione volto a ridurre il consumo di energia e/o le emissioni di gas serra, dando la priorità ai processi contraddistinti dal consumo più elevato identificati nella domanda 3.

L'impostazione degli obiettivi è un passo importante nella gestione sistematica dell'uso dell'energia, ma per effettuare riduzioni il vostro stabilimento deve agire. Avere un piano di implementazione dimostra come volete agire per conseguire i vostri obiettivi di riduzione. Alcuni stabilimenti possono avere un piano di implementazione senza aver fissato obiettivi. 

Spiegazione tecnica:

Questa domanda identifica come lo stabilimento supporta il suo obiettivo con azioni ben definite. È un'opportunità per documentare tutti i processi aziendali riguardanti i progetti di riduzione energetica pianificati o in corso nello stabilimento.

Le fasi dell'azione devono includere:

  1. Identificare opportunità di risparmio energetico attraverso la valutazione interna condotta da personale qualificato o la valutazione energetica condotta da terzi
  2. Valutare alternative di risparmio energetico e calcolare il ritorno sull'investimento
  3. Approvare fondi / budget per la soluzione scelta
  4. Attuare la soluzione e realizzare le riduzioni
  5. Condurre periodicamente un riesame del piano d'azione per verificare i progressi 

Come creare un piano di implementazione?

L'impegno della dirigenza e la consapevolezza e partecipazione dei dipendenti sono necessari per identificare opportunità di miglioramento, proporre soluzioni e apportare modifiche utilizzando il capitale o i finanziamenti alle spese, se necessario, allo scopo di implementare con successo le soluzioni previste. Spesso questo può comportare l'impiego della consulenza di terzi, l'esecuzione di ricerche sulla letteratura e la tecnologia in materia, di studi di progettazione e prove pilota, tra molti altri potenziali percorsi verso l'implementazione delle soluzioni. Tutte le attività volte al raggiungimento degli obiettivi devono essere inquadrate in un piano di attuazione finalizzato a garantire che ci sia fin dall'inizio un progresso organizzato e coordinato. 

Come dichiarare il recupero d'energia?

Il recupero di energia (o il riutilizzo del calore di scarto) è una pratica o un'azione che riduce la necessità di impiegare energia già consumata. Se praticate il recupero di energia, indicatelo nel vostro piano di implementazione in modo che il vostro impegno all'efficienza sia tenuto in considerazione. 

Come ridurre le emissioni di gas serra?

Oltre a indicare le azioni volte all'efficienza energetica, potete indicare anche le azioni che contribuiscono alla riduzione dei GHG. Per esempio, se la vostra struttura è passata a fonti di energia a basse emissioni di carbonio o ha adottato altre misure per ridurre le emissioni di gas serra oltre a ridurre il consumo energetico, potete riportarlo nel vostro piano d'azione. 

Cliccate qui per visionare un esempio di piano di attuazione per un impianto medio/piccolo:   

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione richiesta
      • Piano di riduzione dell'energia che elenchi progetti specifici, obiettivi di riduzione, date e progressi che coprano l'80% o più del consumo totale di energia e/o
      • Audit o valutazione energetica effettuati da terzi che identifichino opportunità di riduzione energetica e date di implementazione
    • Osservazioni durante il colloquio
      • La dirigenza sa descrivere il piano, compresi i progetti in corso di attuazione, il loro stato di compimento e i vantaggi associati
    • Ispezione - cose da verificare fisicamente
      • Progetti identificati nel piano compiuti o in corso
  • Sì, in parte
    • Stessi requisiti della risposta "Sì", ma per le fonti (o per una fonte) pari al 50-79% del consumo totale di energia 

6. Il consumo energetico del vostro stabilimento è migliorato rispetto al valore di riferimento? Se sì, selezionate tutte le fonti di energia che hanno subito un miglioramento.

·       Fonte

·       Selezionate l'anno di riferimento

·       Indicate la variazione del vostro utilizzo d'energia proveniente da questa fonte (quantità e unità di misura)

·       Descrivete le strategie impiegate per ottenere questo miglioramento

Si consiglia di caricare: Fatture pertinenti o registro dei consumi per il 2017 e fatture pertinenti degli anni solari che avete confrontato col valore di riferimento.

Riceverete il punteggio pieno se avete ottenuto riduzioni per le fonti di energia che costituiscono l'80% o più del vostro consumo di energia totale.

Riceverete un punteggio parziale se avete ottenuto riduzioni per le fonti di energia che costituiscono tra il 50% e il 79% del vostro consumo di energia totale. Ciò garantisce che veniate premiati per aver ridotto le vostre principali fonti di consumo energetico, con un conseguente impatto positivo sull'ambiente.

Selezionate "No" come risposta per questa fonte se non avete riduzioni o se non siete in grado di indicare quali sono le vostre riduzioni per una fonte. 

Se avete inserito un valore di riferimento per ciascuna delle fonti, le vostre riduzioni verranno calcolate automaticamente. Se non avete inserito un valore di riferimento, avete la possibilità di inserire le riduzioni manualmente.  

Qual è l'obiettivo della domanda?

Agire per ridurre gli impatti dello stabilimento è il principale obiettivo di questa valutazione.

La sostenibilità è un percorso di miglioramento continuo. Il successo è il risultato di un ampio lavoro di monitoraggio, definizione degli obiettivi e attuazione dei piani di implementazione per raggiungere gli obiettivi stessi. Questa domanda offre l'opportunità di attestare il successo del vostro risparmio energetico nell'ultimo anno. Monitorando questa performance durante l'anno preso in considerazione, uno stabilimento dimostra attraverso i risultati l'impegno assunto verso la sostenibilità.    

Spiegazione tecnica:

Lo Higg FEM calcolerà automaticamente tutte le riduzioni effettuate nella vostra fabbrica confrontando i vostri dati sull'utilizzo di energia nel 2017 (domanda 1) con i valori di riferimento stabiliti (domanda 2). Tuttavia, potrete anche indicare ulteriori riduzioni in termini qualitativi.  

Vi suggeriamo di indicare le riduzioni normalizzate con una formula tipo: "L'energia elettrica utilizzata per metro di tessuto prodotto è stata ridotta del 2% nel 2017". I valori normalizzati mostrano miglioramenti reali anziché riduzioni derivanti da variazioni a livello di gestione aziendale, come una riduzione della produzione. Se avete selezionato una riduzione normalizzata, questa verrà autocalcolata utilizzando l'unità di produzione tratta dalla sezione dedicata alle informazioni sullo stabilimento (Volume di produzione). 

NB: Questa NON è la percentuale effettiva di miglioramento, perché uno stabilimento potrebbe lavorare sull'ultimo 5-10% di efficienza energetica difficile da recuperare. Non vogliamo premiare erroneamente i principianti e dare meno punti ai leader 

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione richiesta
      • Rapporti sul monitoraggio dell'energia e dati sul consumo che mostrino riduzioni per le fonti energetiche che rappresentano più dell'80% del consumo totale di energia
      • Evidenze dell'acquisto di nuove attrezzature o di miglioramenti dell'efficienza che dimostrino che le riduzioni del consumo di energia non derivano unicamente da un calo della produzione
    • Osservazioni durante il colloquio
      • La dirigenza sta guidando proattivamente il miglioramento continuo verificando gli obiettivi di riduzione del consumo energetico su base annua?
    • Ispezione - cose da verificare fisicamente
      • Progresso rispetto alle voci del piano di progetto (per esempio, sostituzione dell'illuminazione o delle attrezzature)
      • Sconti ricevuti per progetti di efficienza energetica (se applicabile)
      • Premi o certificati per l'efficienza energetica o risultati riguardanti le energie rinnovabili (per esempio, certificazioni di bioedilizia, certificazione Energy Star eccetera)
  • Sì, in parte
    • Stessi requisiti della risposta "sì" ma per fonti di energia (o per una fonte di energia) che rappresentano meno del 79% del consumo totale di energia

 

Energia e GHG - Livello 3 

7. Avete calcolato le emissioni annuali di gas serra Scope 3 da parte del vostro stabilimento nel 2017? (Non è previsto alcun punteggio per questa domanda.)

Riportate qui le emissioni di gas serra Scope 3 da parte del vostro stabilimento espresse in CO2e:

Descrivete qui il calcolo delle emissioni Scope 3 utilizzato:

Si consiglia di caricare: inventario delle emissioni Scope 3 che includa i parametri e la metodologia applicata.

Non è previsto alcun punteggio per questa domanda. Il Protocollo sui gas a effetto serra suddivide le emissioni in tre categorie (o Scope):

  • Scope 1: tutte le emissioni dirette di gas serra (incluse nel rilevamento energetico previsto dal Livello 1)
  • Scope 2: emissioni di gas serra indirette derivanti dal consumo di energia elettrica, calore o vapore acquistati. (incluse nel rilevamento energetico previsto dal Livello 1)
  • Scope 3: altre emissioni indirette, come quelle derivanti dall'estrazione e dalla produzione di materiali e combustibili acquistati, dalle attività legate al trasporto in veicoli non di proprietà o non controllati dall'entità dichiarante, dalle attività legate all'utilizzo di energia elettrica (per esempio, perdite di trasmissione e distribuzione) non coperte dallo Scope 2, dalle attività appaltate, dallo smaltimento dei rifiuti eccetera. (Fonte: ghgprotocol.org)

Il calcolo delle emissioni Scope 3 per il vostro stabilimento o la vostra azienda è una pratica avanzata che può essere inclusa nella risposta a questa domanda. Tuttavia, non è previsto alcun punteggio per questa domanda perché Higg assegna i punti per il Livello 3 soltanto per le azioni che hanno un impatto positivo diretto sull'ambiente. Il calcolo delle emissioni Scope 3 può fornire idee utili e/o sostenere le attività di presentazione, ma non garantisce il raggiungimento di alcun miglioramento in termini ambientali.

Qual è l'obiettivo della domanda?

Calcolare le emissioni Scope 3 dovute all'operatività della fabbrica è particolarmente importante per l'industria manifatturiera poiché fornisce informazioni sull'impatto ambientale associato alla produzione e al consumo del prodotto, sia a monte che a valle. Tutte le attività a monte e a valle (a eccezione della produzione interna) possono essere prese in considerazione per calcolare l'impronta delle emissioni Scope 3. 

Spiegazione tecnica:

Lo standard del protocollo GHG Protocol Corporate Value Chain (Scope 3) consente alla fabbrica di valutare l'impatto delle emissioni dell'intera catena del valore. Lo standard Scope 3 ha ulteriormente suddiviso le fonti di emissioni Scope 3 in 15 categorie principali. Per identificare le principali fonti di emissioni Scope 3, è possibile stimare le emissioni con GHG Protocol Scope 3 Evaluator (http://www.ghgprotocol.org/scope-3-evaluator) 

Ambito dello Scope 3: l'attenzione si concentra sui fornitori di materie prime e sui partner diretti della catena di approvvigionamento per i prodotti finiti. 

Modalità di verifica della risposta:

    • Documentazione richiesta
      • Dati delle fonti per il calcolo delle emissioni di GHG Scope 3 nell'ultimo anno solare
    • Domande da porre nel colloquio
      • La dirigenza conosce la metodologia per il calcolo delle emissioni di GHG Scope 3
      • Le emissioni sono state segnalate attraverso il Carbon Disclosure Project o altri rapporti esterni (facoltativo)
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